MEDITERRANEO

Mediterraneo vuole essere uno strumento di una città civile e libera, che si impegna a fare cultura, a partecipare allo scambio di idee, a cogliere le urgenze dell’attualità, a incontrare e ascoltare i protagonisti della vita culturale italiana, a far crescere un pensiero critico e riflessivo, a formare, d’intesa con scuole e università, le nuove generazioni.
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GRIS30 Gestione Rete Impresa

Il progetto si propone di:

  • fornire alle piccole e micro imprese uno strumento di gestione  per le attività commerciali  e di relazione, aumentandone  la visibilità e la capacità di azione e stimolandone la crescita economica
  • promuovere l’aggregazione e la collaborazione tra imprese, la condivisione delle conoscenze, la creazione di valore sociale attraverso un modello organizzativo a rete di tipo paritetico.

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sociale
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Lerici panomramica sul Castello

Cura e gestione del patrimonio arboreo cittadino

  • Giovanni Cortelezzi 08/10/2021

Una gestione armoniosa del verde cittadino per una Lerici più sana e più vivibile

Numerose sono le funzioni del verde urbano da quella ecologica, ambientale, salutistica e protettiva a quella sociale, ricreativa, culturale e didattica, e, non ultima, quella economica come valore intrinseco del territorio. Abbiamo la fortuna e il privilegio di essere in un parco naturale e di avere zone speciali di conservazione, ZSC, con flora e fauna di eccezionale valore naturalistico. Lo stesso stemma di Lerici espone un rigoglioso leccio.
Il patrimonio arboreo del nostro comune costituisce una parte predominante del verde urbano per il suo valore paesaggistico, storico, ambientale e come tale fortemente identitario dei luoghi e della cultura. Differenziato per specie, età, dimensione, il patrimonio arboreo cittadino rappresenta un organismo vivo che cresce e si modifica costantemente, un sistema complesso che necessita di una costante attività di osservazione, cura, tutela e valorizzazione in tutti i suoi aspetti sia funzionali sia eco-sistemici (regolatore del clima locale, mantenimento della qualità dell'aria, abbattimento del rumore, regolatore del ciclo dell'acqua, mantenimento della stabilità del suolo, creazione di habitat idonei alla conservazione della biodiversità ...)
Abbiamo bisogno degli alberi per avere città più sane, più attrattive, più belle, più vivibili e meglio tenute risparmiando sulla spesa. Abbiamo bisogno degli alberi per ridurre il rischio di catastrofi, conservare la biodiversità, per avere attività agricole sane e un ambiente confortevole. La gestione sostenibile dell'ambiente è una delle priorità assolute per le politiche internazionali, nazionali e locali e quindi per ogni singolo cittadino che sempre più si sente e si deve sentire coinvolto direttamente nei processi di gestione dell'ambiente in cui vive.
A livello internazionale la normativa si è evoluta rapidamente sulla spinta delle varie conferenze internazionali, Stoccolma 1972 sull'ambiente umano, Rio de Janeiro 1992 – Agenda 21 ambiente e sviluppo, Kyoto 1997 – COP3, Johannesburg 2002 – sviluppo sostenibile, Parigi 2015 - COP21, la recente Agenda2020 dell'ONU del 2015, i Piani pluriannuali di Azione Ambientale (PAA) dell'Unione Europea.
A livello nazionale con il nuovo assetto costituzionale (legge 3/2001) allo Stato viene data la competenza esclusiva sulla tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali (Art.117) La normativa nazionale si articola sulla legge 152/2006 il c.d. Codice dell'Ambiente continuamente aggiornato e la legge 10/2013 "Norme per lo sviluppo delle aree verdi urbane" unico ed importante punto di riferimento per affrontare il problema della gestione del verde urbano. Nell'ultima legge di bilancio (178/2020) viene istituita, a sostegno della normativa in vigore, la "Fondazione per il futuro delle città", con una cospicua dote finanziaria, finalizzata all'incremento del verde urbano.
E' in questo contesto che le amministrazioni locali, anche i piccoli comuni come Lerici, si devono muovere mettendo ordine e competenza nella gestione del verde urbano, sia pubblico che privato. E' necessario e urgente per uno sviluppo armonioso del nostro territorio che negli strumenti di pianificazione strategica venga inserito il "Piano Comunale del Verde", procedendo da subito con il censimento del patrimonio arboreo e arbustivo, è necessario che nei capitolati sulla manutenzione del verde, e non solo, vengano rispettati i criteri ambientali minimi, CAM, come prescritto nel codice degli appalti. E' necessario e urgente promuovere un'attenta politica del verde che incida positivamente sull'ecosistema urbano, stimoli la socialità, migliori la qualità degli spazi pubblici, e, in generale la qualità di vita della Comunità.

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Navi e Motori

  • Giovanni Cortelezzi 14/02/2021

Qualche settimana fa, passeggiando lungo le colline, godendo del paesaggio in una delle poche giornate di sole che hanno inframezzato questo lungo periodo di pioggia, ho contato, ferme nel golfo, cinque navi da crociera con i loro comignoli fumanti che, con la brezza, portano verso terra il loro carico di monossidi, perossidi e impalpabili pulviscoli. Scorrendo l’ultimo rapporto annuale della Federazione Europea Trasporti e Ambiente (T&E), con brevi interpolazioni si deduce che queste grandi navi consumano, da ferme, una media di 5-6 tonnellate all’ora di carburante, nafta o gasolio che sia. Leggevo giusto in questi giorni di un amministratore locale preoccupato dei fumi di quattro piccoli motori fuoribordo in dotazione ai barchini che fanno il servizio stagionale agli ormeggi nella rada di Lerici. Giusta considerazione, facilmente risolvibile, se si vuole, con propulsori elettrici e magari cogliere l’occasione per migliorare il servizio. Colpisce però la drammatica incompetenza nella valutazione del rischio incompetenza che si riverbera poi nella mancanza di azioni a tutela della natura, dell’ambiente e del paesaggio.
Abbiamo a che fare, quotidianamente, con le grandi e piccole conseguenze del cambiamento climatico. Fatti molto spesso drammatici con danni economici ingenti alle cose, all’ambiente e con numerose perdite di vite, anche umane. L’ultimo rapporto Global Climate Risk Index pone, nel periodo 2000-2019, l’Italia al 22mo posto con 20 mila morti e 30 miliardi di danni, con una tendenza di crescita del 9%. In ogni parte del mondo, così come nel nostro golfo, si presentano fenomeni meteorologici che per intensità continuiamo a chiamare estremi ma che per frequenza stanno diventando la norma. Nelle previsioni di un recente studio di ENEA, presentato nel 2019 agli amministratori locali, si parla di un innalzamento del livello del mare, nel golfo di Spezia, di 30 centimetri entro il 2050 e oltre il metro entro il 2100. In questo scenario viene riproposto un progetto di pontili galleggianti nato con i criteri di trent’anni fa, rimaneggiato e imbruttito nel tempo, e, in piena crisi sanitaria con i risvolti economici e sociali che conosciamo, a tale progetto viene pure data una priorità quasi assoluta. Ce n’è bisogno? Il rapporto annuale del MIT (Ministero Infrastruttura e Trasporti) sulla nautica da diporto registra, per la Liguria, un indice di affollamento dei posti barca disponibili del 74%, più che accettabile!  Le premesse non sono buone. In questi anni abbiamo visto fallire nel nostro Comune la tanto decantata politica di residenzialità, il piano strategico sulla gestione dei rifiuti arenarsi in dispute legali, abbiamo visto depauperare il patrimonio arboreo, un salutare boschetto di pini, unico nel suo genere e fondamentale componente di paesaggio urbano, lasciare il posto ad una spettrale e anonima piazza. L’icona di Lerici, il Castello, lasciato senza cura. Ci viene presentato un progetto che prevede una fila di gabinetti vista mare praticamente in piazza, la copertura con pontili galleggianti di un terzo della rada, e, in mare, più di quattromila tonnellate di corpi morti in cemento, un colpo di grazia all’ecosistema urbano e marino di Lerici.
In territorio comunale abbiamo il distretto di Pertusola/Muggiano, a ridosso della diga foranea, riguardo al quale il Piano Urbanistico Comunale tutt’ora vigente prevede un utilizzo turistico, ricreativo e di servizio compresa la creazione di un porticciolo. A questo si somma l’acquisizione, con il federalismo demaniale, dell’area dei Pianelloni e Santa Teresa. Perché non se ne parla?

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Pontili? No Grazie!

  • Tiziana Cima 09/02/2021

Attualmente Lerici  si affaccia su una rada (perchè appunto trattasi di rada, non porto) piccola e gradevolmente vissuta , dove coesistono attività diverse per funzione e  tutte di contenute dimensioni: il mercato del pesce, i relativi pescherecci, i servizi a terra per le barche, i 2 piccoli pontili per i traghetti, il pontile del circolo Erix, anch'esso limitato nella lunghezza e così via.  Il risultato è una notevole piacevolezza del luogo, la cui varietà di elementi costituisce quel mosaico prezioso per il paesaggio e la vita della comunità.
Purtroppo negli anni le barche in mare sono aumentate a dismisura, e per risolvere il problema invece di affrontare la concreta riduzione del numero di gavitelli, si mette mano ai famosi pontili
Se ne  parla almeno da 30 anni, ma se finora erano rimaste parole  questa amministrazione pare  decisa a realizzarli, in nome “dell'ordine e della razionalizzazione” degli spazi.
Ed ecco  che verranno posizionati pontili per centinaia di metri, per ospitare un terzo delle barche ora a gavitello, 420 su 1200.   La foto,riveniente dal progetto presentato al Comune un anno fa, mostra bene la  sproporzione tra le dimensioni del Castello e l'enormità del progetto .  A ciò si aggiungano 8 cabine per  i servizi igienici,  previsti sulla scogliera tra i due attuali pontili dei vaporetti, proprio fronte mare.
Per l'ancoraggio, sono previsti 4160 tonnellate (ripeto 4160 ton) di corpi morti in cemento, che ridurranno ulteriormente il ricambio d'acqua, già ora ridotto a causa dell'insabbiamento progressivo. 

La densità di barche davanti al cuore del paese  creerà un intenso traffico di persone  dove già ora insiste la fermata del bus, il mercato settimanale, lo spazio per passeggiare.    
Inoltre la comodità della barca al pontile, servita di acqua e luce, farà sì che molte di quelle più grandi verranno utilizzate come “seconde case” , e poiché la maggior parte della flottiglia italiana è vecchia e non dotata di serbatoio per le acque nere, si può immaginare cosa diventerà lo specchio di mare dove ora si può ancora andare a fare un bagno.

Altro punto:

nonostante le 4160 tonn.di corpi morti, non è affatto certo che ad una libecciata forte (ed a causa del  cambiamento climatico se ne prevedono sempre di più) non si producano cospicui danni , per cui è lecito ipotizzare magari ulteriori rinforzi di sicurezza tipo diga frangiflutti che chiuderà definitivamente la rada.
Ma veramente la comodità di 400 proprietari di barca vale lo snaturamento di un borgo che finora in qualche modo ha mantenuto il suo fascino?
Moltissimi cittadini esprimono il loro dissenso ( compresi proprietari di barca, consapevoli della rovina del paesaggio ) attraverso una raccolta firme ancora in corso organizzata dalla Soc. Marittima e Legambiente Lerici.

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Creare Lavoro e guadagnarci in Salute

Andare in bicicletta fa bene al cuore, alle ginocchia, ai glutei, alla schiena, alla cellulite. La bici brucia grassi, non benzina. (e per i maschietti: attenzione alla sella!). La bicicletta crea lavoro e posti di lavoro: meccanici, manutentori, venditori, accompagnatori, consegne a domicilio, osterie ecc.

LEGAMBIENTE ha misurato il valore economico del "sistema bicicletta", in termini sia di fatturato che di risparmi, in oltre 4 miliardi di Euro:

  • Euro 1.161.540.000 mercato bici, componentistica, accessori, riparazioni
  • Euro 1.054.059.446 benefici sanitari legati ad attività fisica e a conseguente riduzione sedentarietà
  • Euro 960.000.000 benefici sanitari e sociali per i bambini
  • Euro 193.180.000 benefici derivanti dalla riduzione dell'assenteismo sui luoghi di lavoro
  • Euro 94.391.611 riduzione dei costi ambientali dei gas serra
  • Euro 428.000.000 riduzione dei costi sociali dei gas serra
  • Euro 18.266.921 miglioramento della qualità dell'aria
  • Euro 12.840.000 contenimento dei danni sanitari causati dal rumore
  • Euro 127.309.788 risparmio di carburant
  • Euro 107.000.000 contenimento costi delle infrastrutture e dell'artificializzazione del territorio
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Evergreen in Festa - Merenda solidale

Fave, formaggio e salame! Merenda solidale con musica dal vivo. Giovedì 1^ Maggio dalle 16:00 alle 19:00 anche se piove! (guarda il meteo) Località La Serra di Lerici, Via Zanello 25 (seguite le indicazioni)

  • Meglio prenotare! SMS: 3311408592 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

In vendita piante aromatiche, piante grasse, piantine da orto, fiori. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Manlio Canepa ONLUS a sostegno del progetto EVERGREEN

Evergreen in festa - La Serra di Lerici

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