Cinema Teatro

astoria180

Cine Teatro Astoria Lerici

    Programmazione

GRIS30 Gestione Rete Impresa

Il progetto si propone di:

  • fornire alle piccole e micro imprese uno strumento di gestione  per le attività commerciali  e di relazione, aumentandone  la visibilità e la capacità di azione e stimolandone la crescita economica
  • promuovere l’aggregazione e la collaborazione tra imprese, la condivisione delle conoscenze, la creazione di valore sociale attraverso un modello organizzativo a rete di tipo paritetico.

www.gris30.eu

Scambia Libro

Scambia Libro

MERCATINO DEL LIBRO USATO

4° EDIZIONE dal 13/6 al 30/09
SCUOLA MEDIA “P. MANTEGAZZA”
Via Gozzano/ SAN TERENZO(SP)

Scambia Libro

Cerchi libri scolastici ?
Vuoi vendere i tuoi libri usati ? Telefona a

Pina 3389478984 Daniela 3474964949

3389478984/ 3474964949

info (at) scambialibro.it

>>>>>>>> Cerca Libro >>>

Servizi Informatici Srl
  • Consulenza e assistenza software e sistemi
  • Innovazione tecnologica
  • Gestione aziendale, e-commerce, applicazioni web
  • Virtualizzazione e Cloud computing

web: www.serviziinformatici.com Tel: +393275790231

 

Classifica Maratona banner
Tempi degli atleti italiani nelle gare di maratona nel mondo e di tutti gli atleti nelle gare di maratona in Italia 
sociale
There are no translations available.

Creare Lavoro e guadagnarci in Salute

Andare in bicicletta fa bene al cuore, alle ginocchia, ai glutei, alla schiena, alla cellulite. La bici brucia grassi, non benzina. (e per i maschietti: attenzione alla sella!). La bicicletta crea lavoro e posti di lavoro: meccanici, manutentori, venditori, accompagnatori, consegne a domicilio, osterie ecc.

LEGAMBIENTE ha misurato il valore economico del "sistema bicicletta", in termini sia di fatturato che di risparmi, in oltre 4 miliardi di Euro:

  • Euro 1.161.540.000 mercato bici, componentistica, accessori, riparazioni
  • Euro 1.054.059.446 benefici sanitari legati ad attività fisica e a conseguente riduzione sedentarietà
  • Euro 960.000.000 benefici sanitari e sociali per i bambini
  • Euro 193.180.000 benefici derivanti dalla riduzione dell'assenteismo sui luoghi di lavoro
  • Euro 94.391.611 riduzione dei costi ambientali dei gas serra
  • Euro 428.000.000 riduzione dei costi sociali dei gas serra
  • Euro 18.266.921 miglioramento della qualità dell'aria
  • Euro 12.840.000 contenimento dei danni sanitari causati dal rumore
  • Euro 127.309.788 risparmio di carburant
  • Euro 107.000.000 contenimento costi delle infrastrutture e dell'artificializzazione del territorio
Add a comment
 
There are no translations available.

banner evergreen

Evergreen in Festa - Merenda solidale

Fave, formaggio e salame! Merenda solidale con musica dal vivo. Giovedì 1^ Maggio dalle 16:00 alle 19:00 anche se piove! (guarda il meteo) Località La Serra di Lerici, Via Zanello 25 (seguite le indicazioni)

  • Meglio prenotare! SMS: 3311408592 e-mail: This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it

In vendita piante aromatiche, piante grasse, piantine da orto, fiori. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Manlio Canepa ONLUS a sostegno del progetto EVERGREEN

Evergreen in festa - La Serra di Lerici

Add a comment
 
There are no translations available.

NEL SENTIERO DI LAWRENCE TUTTA LA CRISI DEI COMUNI

di Giorgio Pagano - 25 aprile 2014

 

Marco Preve ha raccontato su Repubblica una vicenda emblematica: un magnate russo ha comprato dal Comune di Lerici un sentiero storico a Fiascherino per poter ampliare la sua villa. Ne costruirà un altro ai margini della sua proprietà, e darà al Comune un milione di euro; ma il valore del suo immobile sarà notevolmente incrementato. La vicenda è emblematica perché ci spiega bene la crisi dei Comuni italiani. Innanzitutto crisi di idee: se il nostro futuro è il turismo “attivo” e “emozionale”, che cerca natura, paesaggio, storia e cultura, Lerici dà, almeno in questo caso, un messaggio nella direzione opposta. Lerici è stata una terra amata e frequentata dai poeti -il sentiero di Fiascherino è legato alla permanenza di David Herbert Lawrence- e da questo tratto fondante della sua tradizione dovrebbe ricavarne un “progetto bandiera” per l’avvenire. Ma di questa progettualità non c’è traccia.

Add a comment
Read more...
 
There are no translations available.

Il fodo di Lerici

 LERICI RIBELLE

Il mio primo ricordo della villa del “Fodo” risale all’infanzia: come tutti i bambini di Lerici, nelle belle domeniche andavo in collina, alla Rocchetta o a Montemarcello. Mio padre, lericino e lavoratore del Muggiano, mi raccontava della tipografia clandestina. Poi ci sono tornato da ragazzo, dopo aver letto il bel libro di Giuseppe Fasoli a essa dedicato (si veda, in questa rubrica,”Giuseppe Fasoli, un comunista, un cristiano, un liberale”, 16 giugno 2013). Ora è una mia meta consueta, in compagnia degli amici della sezione Anpi di Lerici. Sono salito al “Fodo” anche nei giorni scorsi, per celebrare il 25 aprile. C’erano i ragazzi delle scuole, con i loro insegnanti e con le guide naturalistiche del Parco Montemarcello-Magra. Mario Peoni dell’Anpi ha raccontato la storia della tipografia clandestina, avvincente come un romanzo. Qui vennero stampati i volantini dello sciopero del marzo 1944, commemorato il 24 aprile all’Oto Melara dal Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz. La tipografia fu installata nel novembre 1943. La macchina, pesantissima, fu prelevata a Spezia e nascosta in un carro coperto di fieno trainato da un robusto cavallo. Giunta  a destinazione, fu montata all’interno di una cisterna sotterranea nell’aia della villa, in modo tale che non se ne sentisse il rumore durante il funzionamento. Un partigiano stampava, l’altro sorvegliava.

Add a comment
Read more...
 
There are no translations available.

.. e questo è il fiore del partigiano, nato nella Libertà

  • Art. 1.
    L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
  • Art. 2.
    La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
  • Art. 3.
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, dilingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
  • Art. 4.
    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività
    o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
  • .....
  • Art. 9.
    La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
    Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Costituzione Italiana (PDF)

Add a comment
 
There are no translations available.

 

We are happy  From .......  Lerici

Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti".
La luna e i falò, Cesare Pavese

Add a comment
 
There are no translations available.

Verso la fine del 2007 un gruppo di amiche, mamme di alunni del comprensorio di Lerici, spinte da un grande desiderio di avvicinarsi alla musica, iniziano, incoraggiate dal dirigente scolastico 'La Preside', prof. Bacchini, a prendere lezioni di canto. Nel dicembre 2007 il primo concerto pubblico 'InCanto di Natale nel Golfo dei Poeti' organizzato dal Comune di Lerici e S.T.L. in piazza Garibaldi per le feste di Natale. Il 'coro delle mamme' che si dà nome 'Incanto',  nome scelto per rappresentare la speciale sensazione di poesia che esce dalla musica. Nel 2010 esordisce 

Attualmente il gruppo è composto da 12 coriste dirette da Cristina Benefico con un repertorio che spazia dal medioevo alla musica contemporanea e pop, alla musica vocale a cappella. Negli ultimi tre anni sono stati realizzati diversi programmi di concerto, sia di musica antica che moderna con l'accostamento di musica vocale e strumentale e con la lettura di prosa e testi poetici, coinvolgendo musicisti classici e pop, attori e cantautori. L'idea dell'ultimo spettacolo ispirato al musical 'Forza venite gente!' nasce l'anno scorso dopo il concerto di Natale a Tellaro su stimolo del pubblico presente. Lo spettacolo viene programmato e realizzato nella chiesa di S.Francesco di Lerici nelle manifestazione del 'Presepe Vivente'. Per l'occasione il coro si è ampliato inserendo le voci maschili di 7 coristi e un gruppo di 4 voci soliste, con una base strumentale composta da tastiere, chitarra, basso e batteria e una voce narrante. C

Add a comment
 
There are no translations available.

Presepe Vivente 2013 Lerici

Presepe Vivente 14-15 Dicembre

Add a comment
Read more...
 
There are no translations available.

Recupero delle barche rubate a Lerici

Prima ..durante e dopo....

Il recupero delle barche rubate in Porto a Lerici e poi abbandonate alla deriva in un mare non propriamente calmo alla Marinella a Santerenzo, e' stato possibile grazie alla squadra formatasi al momento tra coop N.E.S.O. con le proprie unita' abilitate al soccorso i barcaioli, i SUB della ditta VOLPATTI,i VIGILI del FUOCO sez.mare e i MILITARI dell'UFFICIO LOCALE MARITTIMO di Lerici a bordo del gommone per il servizio di assistenza e supervisione dell'operazione.
Anche al molo c'e' stata partecipazione da parte del CIRCOLO della VELA ERIX ,il gruista, I nostromi ed anche altre persone si sono prodigate per dare una mano tirare a terra le barche danneggiate...otto su nove..purtroppo un natante non ha retto all'evento....una delle barche d'appoggio dell'ARCI BORGATA MARINARA....ora in grande difficolta' per poter continuare a seguire gli allenamenti dei giovani sportivi......Insomma ....Per un attimo ho rivissuto il Molo di una volta....
Cio' che ho imparato im questi anni di vita sulla banchina e' proprio questo spirito generoso e anche un po' impavido che accomuna la gente di mare....quella vera.

(Anna D'Alessio FB)

Add a comment
 
Lericini nel mondo - il rex PDF Print E-mail
Written by giovanni   
Monday, 02 September 2013 09:43
There are no translations available.

il REX, il comandante, il nastro azzurro

18/08/2013 Serata commemorativa organizzata dall'associazione Lericini nel nondo.

Riprese di Giovanni Oddone

goni

 

 

Add a comment
Last Updated on Monday, 02 September 2013 09:52
 
vallata fermiamo lo scempio
There are no translations available.

Territorio Paesaggio Ambiente Bene comune

Disciplinata e partecipata la manifestazione promossa e organizzata dalle associazioni ambientaliste di Lerici (Legambiente, Italia Nostra, WWF, Osservatorio Ecospirituale) e con la partecipazione della Società Marittima di Mutuo Soccorso.
Un primo risultato: l'apertura della nuova amministrazione comunale ad un confronto sul tema in questione e, più in generale, sulla gestione del territorio. Legambiente considera positiva l'intenzione manifestata dell'amministrazione di dialogare con i cittadini per consentire alla nostra comunità una partecipazione diretta e consapevole nella gestione dei beni comuni.

 

 

Add a comment
 
Banchetto del libro usato
There are no translations available.

Banchetto libri Usati

Add a comment
 
Orto dei Frati
There are no translations available.

"L'Orto di Fradi"come si presentava prima che fosse tagliato e sostituito da via Gerini e piazza Bacigalupi.

IL CONVENTO

Sorgeva alla sommità dell”Orto dei Frati” (si capisce quindi perché i Lericini lo hanno sempre chiamato così) dov' era il Teatro Goldoni( costruito sulle sue rovine) e dove ora c'è un grosso palazzo.....

 

 

Questa è la sua storia tratta da“Lerici” di Oreste Bardellini.

“La Comunità di Lerici fece supplica alla Re­pubblica di Genova per l'apertura in Lerici di un convento di Cappuccini, ed allegò alla domanda il nulla osta degli Agostiniani di Maralunga e della Curia vescovile. Nel 1608 si principiò l'ere­zione della chiesa e del contiguo convento in località denominata Padula su terreno donato dal patrizio Domenico Botti di Federico .

Primo Fabbricere fu Pellegrino Carpanini e pri­mo cassiere Martino Petriccioli . Essi ressero le rispettive cariche oltre un quarto di secolo con gratuita prestazione d'opera e larghi contributi. Fra i benefattori si segnalarono oltre il marchese Botti, Simon Benedetti residente in Roma ; Giov. Picedo Picedi d'ArcoIa.

II Comune diede annui sussidi.

La chiesa fu dedicata all' Immacolata ed a San Francesco.

Il convento, costrutto a due piani, ebbe circa venti cellette.

Fra Antonio da Lerici fu il primo Padre Guar­diano del convento (1511).

II 17 sett. 1779 il convento fu invaso da sol­dati e  birri col pretesto di cercarvi beni nascosti.

Nell'anno 1798, per ordine del generale Miollys, i frati dovettero evacuare il convento, con obbligo di lasciare le stanze e i letti forniti nella guisa che servivano ai religiosi; e di lasciare tutto ciò ch'era spettante della foresteria. Ai frati si passò il necessario al vitto per quarant'otto giorni. Que­sto tempo fu loro dato per uscire dal convento e vestirsi da preti, con minaccia di carcere a chiun­que fosse apparso in pubblico vestito da frate.

Dopo i rovesci delle armate francesi, occupato il nostro golfo dagli Austro - Russi, il Comune riconsegnò ai frati il convento ordinando che fosse restituito tutto quanto di proprietà era pas­sato alla chiesa parrocchiale e a privati.

Il convento si trovò spoglio, rovinato; la chiesa non più ufficiabile.

Il dott. Domenico Carosini, - (Capo Anziano) e primari signori, padroni, marinai, artieri, accol­sero in trionfo i frati, che ebbero larghe offerte per riparare i danni, e molte opere gratuite.

Il 14 febbraio 1816 ripresero possesso del con­vento e la Domenica delle Palme 11 aprile, in solenne processione venne riportata alla Chiesa dei Cappuccini dalla parrocchiale la statua del­l'Immacolata.

La chiesa fu solennemente ufficiata il Martedì Santo. Le funzioni si chiusero con un Te Deum cantato con generale commozione.

I frati riebbero gli arredi sacri; molta roba di spettanza del convento e 405 dei 595 volumi della biblioteca.

Re Carlo Alberto diede un sussidio di lire duemila e altro sussidio diede il Comune. Con questi sussidi e molte oblazioni di privati, ven­nero rifatte porte, finestre, ed apportati restauri e miglioramenti alla chiesa.

Dal 4 agosto 1854 al successivo 4 settembre la chiesa fu mutata in lazzaretto di poveri col­piti dal colera che infieriva in Lerici; ed i frati furono caritatevoli infermieri propensi per lo spi­rituale.Ebbero essi due medaglie d'argento che appesero alla statua dell'Immacolata.

Sul finire del 1866 i Cappuccini, per nuova legge, lasciarono Lerici e il governo diede la chie­sa e il convento in affitto al comune.

Il sac. Francesco De Benedetti ufficiò per qual­che tempo la chiesa quale cappellano; ma poi: altari, statue, mobili, arredi sacri, tutto fu ven­duto per poca moneta ad asta pubblica.

Statua della Madonna ebbe la parrocchia di Tellaro; urna con la statuetta in cera di Santa Elisabetta passò alla parrocchiale de La Serra. Le panche acquistò la parrocchiale di Santo Ste­fano Magra, e l'altare maggiore ebbero i Cappuc­cini di Sarzana; l'altro acquistarono privati.

La bella chiesetta, nella quale avevano tomba le famiglie Ollandini, De Benedetti, Garibaldi, co­me ricordavano lapidi spezzate, ora è mutata in Teatro Goldoni.

 Noi vecchi ricordiamo i buoni amatissimi frati; in modo particolare ricordiamo: Padre Luigi Que­sta da Spezia, conforto nella sua tarda età nelle corsie dell'ospedale di Pammatone a Genova; e ricordiamo pure il questuante dentista, Fra Marco, anima popolare schietta, serena, gioviale.”

 

 

Add a comment
 
Principessa MAFALDA
There are no translations available.

Bastimento principessa Mafalda
Principessa MAFALDA. Varato nel 1908 a Riva Trigoso per il Loyd Italiano.
La nave partì da Genova l'11 ottobre 1927 al comando del capitano Simone Gulì con a bordo 1259 persone e, al momento del naufragio, si trovava a circa 80 miglia al largo della costa del Brasile, tra Salvador de Bahia e Rio de Janeiro. Erano le ore 17.15 quando in tutto il bastimento fu percepita una forte scossa. I passeggeri, preoccupati, uscirono sul ponte per cercare di capire cosa stesse succedendo, ma la nave procedeva in modo apparentemente regolare seppur rallentando visibilmente. Il primo pensiero degli uomini dell’equipaggio fu che la scossa potesse essere causata dalla perdita di un’elica, fatto certamente grave ma non necessariamente pericoloso. Ma il direttore di macchina Scarabicchi salì in plancia ed informò il capitano che aveva individuato il vero problema: si era sfilato l’asse dell’elica di sinistra, e ciò aveva causato uno squarcio nello scafo dal quale l’acqua entrava copiosamente allagando la sala macchine e certo avrebbe presto invaso anche i ponti poiché le porte stagne non funzionavano correttamente. Gulì fece suonare la sirena d’allarme mentre il primo ufficiale Maresco dava ordine ai marconisti Reschia e Boldracchi di lanciare un S.O.S..
Il segnale di soccorso fu raccolto da varie navi, tra le quali i piroscafi da carico Alhena (olandese) e l’Empire Star (inglese), che si trovavano nelle vicinanze e che accorsero immediatamente. Tuttavia questi si fermarono ad una certa distanza dal piroscafo italiano poiché da esso si innalzava una vistosa colonna di fumo bianco che faceva temere la possibilità di esplosione delle caldaie e quindi il rischio di un incendio. In realtà questo pericolo non sussisteva in quanto gli operatori della sala macchine avevano aperto le valvole del vapore prima che l’acqua raggiungesse le caldaie, ma l’unica dinamo presente a bordo si era bagnata e perciò non era più usufruibile. Reschia e Boldracchi, quindi, non poterono avere energia elettrica per trasmettere alle navi giunte in soccorso la comunicazione del fatto che la temuta esplosione delle caldaie non poteva verificarsi. Intanto sopraggiunse l’oscurità, che impedì qualsiasi comunicazione visiva. Ad ogni modo le navi soccorritrici misero poi in mare le lance riuscendo ad imbarcare molti naufraghi della nave italiana.
Resosi conto che la nave era ormai perduta, il capitano Gulì fece calare le lance di salvataggio, ma poiché ormai la nave era fortemente sbandata a sinistra, quelle di dritta cozzarono contro lo scafo danneggiandosi e divenendo inservibili. Nel frattempo a bordo si era creato il panico e molti passeggeri caddero (o si gettarono) in mare e annegarono. Sul lato di sinistra la situazione era migliore e Maresco fece il possibile per calare diverse scialuppe, che però rivelarono in pieno il loro cattivo stato: molte imbarcavano acqua dalle commessure e fu necessario per i passeggeri aggottare con i cappelli. Allora il capitano Gulì capì che non si poteva fare più nulla per salvare la nave e ordinò il "Si salvi chi può", mentre il caos a bordo aumentava sempre di più, anche a causa dell’oscurità assoluta (si era nel novilunio) e, mentre due passeggeri riuscirono a raggiungere a nuoto le altre navi, altri due si suicidarono sparandosi. Secondo alcune versioni anche il direttore di macchina Scarabicchi si sarebbe ucciso[2]. La stampa brasiliana riportò che alcuni naufraghi furono divorati dagli squali.
Comunque una parte delle scialuppe riuscì a raggiungere senza problemi le unità di soccorso e, insieme alle lance provenienti delle altre navi, a portare in salvo 945 persone. Intanto il Principessa Mafalda, verso le ore 22.20, essendo ormai completamente invaso dall’acqua a poppa, si alzò di prua e colò a picco in 1200 braccia d’acqua (circa 2200 metri). Numerosi i Lericini a Bordo (Un Ex Voto sera in San Rocco)
 

 

Add a comment
 
More Articles...
<< Start < Prev 1 2 Next > End >>

Page 1 of 2