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   Programmazione

Tutela diritti animali

Il Comune della Spezia ha istituito nel 2000, presso l'Assessorato all'Ambiente, l'Ufficio Tutela Diritti degli Animali, per agire sul fronte dell'inserimento degli animali d'affezione nel tessuto sociale della città, e su quello delle problematiche legate al randagismo, al maltrattamento, all'abbandono. L'ufficio, coordinato dalla dott.ssa Antonietta Zarrelli, risponde a segnalazioni di casi di abbandono o maltrattamento e svolge la sua importante attività in tutto il territorio della provincia spezzina.

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RECAPITI DELLE STRUTTURE PUBBLICHE DI SERVIZIO SUL TERRITORIO

Ufficio Tutela Diritti degli Animali - Comune della Spezia Piazza Europa, 1 - Tel. 0187 727 410 e 335 74 88 931 (solo se urgente dalle ore 14.00 alle ore 24.00)
A.S.L. n.5 spezzina - Unità Operativa Sanità Animale. L'ufficio è aperto al pubblico tutti i giorni, compreso il sabato dalle 10.00 alle 12.00, ed è sito in Via degli Stagnoni, 92 - Tel. 0187 512 112
Canile municipale - Via del Monte, località S. Venerio - Tel. 0187 980 674
Legambiente - tesseramento

Campagna Tesseramento

contatta Giovanni 3275790231 - Tiziana 3334580704

Legambiente circolo di Lerici

Circolo LEGAMBIENTE Lerici

MEDITERRANEO

Mediterraneo vuole essere uno strumento di una città civile e libera, che si impegna a fare cultura, a partecipare allo scambio di idee, a cogliere le urgenze dell’attualità, a incontrare e ascoltare i protagonisti della vita culturale italiana, a far crescere un pensiero critico e riflessivo, a formare, d’intesa con scuole e università, le nuove generazioni.
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GRIS30 Gestione Rete Impresa

Il progetto si propone di:

  • fornire alle piccole e micro imprese uno strumento di gestione  per le attività commerciali  e di relazione, aumentandone  la visibilità e la capacità di azione e stimolandone la crescita economica
  • promuovere l’aggregazione e la collaborazione tra imprese, la condivisione delle conoscenze, la creazione di valore sociale attraverso un modello organizzativo a rete di tipo paritetico.

www.gris30.eu

aboliamo la carne

Chiedere l'abolizione della carne nell'alimentazione  vuol dire chiedere e rivendicare un cambiamento complessivo del rapporto tra la specie umana e le altre speci viventi

intergovermental panel on climate change

 

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L'ISTAT mette a disposizione i dati ufficiali più recenti sulla popolazione residente nei Comuni italiani derivanti dalle indagini effettuate presso gli Uffici di Anagrafe

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“Negli allevamenti italiani si contano 800 milioni di animali: polli, suini, bovini, conigli e tacchini. Per nutrirli viene utilizzato il 50% dei cereali, coltivato sul 36% dei terreni disponibili. Agli animali viene somministrato il 71% degli antibiotici: l’Italia si piazza al terzo posto in Europa per il loro utilizzo negli stabulari, dopo Spagna e Cipro. Ogni giorno, nel nostro Paese, solo gli allevamenti di suini producono 52mila tonnellate di letame e il 79% delle emissioni di ammoniaca proviene dall’allevamento assieme al 72% delle emissioni di gas serra generati dall’agricoltura”: dati  Ispra 2015-2016

Nel mondo, più di 50 miliardi di animali vengono allevati e uccisi ogni anno solo per l’industria della carne e un numero ancora maggiore e imprecisato di pesci subisce la stessa sorte. Vengono fatti nascere per essere ingrassati e poi macellati, tagliati a pezzi e impacchettati. La nascita degli allevamenti intensivi ha sacrificato la presa in considerazione dei loro più elementari bisogni naturali.
Le stesse conseguenze si ripercuotono anche sugli animali allevati per il latte o le uova, la cui produzione spesso si crede erroneamente priva di sofferenza.
Anche negli allevamenti biologici così come in quelli free range che hanno a disposizione spazi all’aperto, gli animali sono comunque considerati come unità produttive. La nostra società considera normale appropriarsi della vita di questi individui, snaturarli, manipolarli e infine ucciderli.

 

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